La nostra storia

La parrocchia è stata eretta il 16 aprile 1951 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara “Simul cum numero” ed affidata ai sacerdoti della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza (Don Calabria).

Il territorio, desunto da quello della parrocchia di S. Maria della Salute a Primavalle, fu determinato entro i seguenti confini: “Via F. Borromeo, angolo Via M. Barbarigo – detta Via – indi, attraversando la Via S. Igino Papa, si segue detta via fino al n.civico 90 – di qui si imbocca il viottolo che ha in asse il giardino attinente Villa S. Maria (che passa alla nuova parrocchia) – si fiancheggia il confine di detto giardino fino a discendere nella Via del Fosso di Primavalle – detta Via dal muro di confine della proprietà Villa S. Maria fino a raggiungere la Via Boccea – detta Via da Via del Fosso di Primavalle a Via di Torrevecchia – Via di Torrevecchia da Via di Boccea alla linea corrispondente alla strada di P.R. che congiungerà Via Torrevecchia con Via B. da Bibbiena – Via G. Aleandro, per il tratto che va da Via B. da Boibbiena a Via G. Casanate – detta Via – Via F. Borromeo, angolo Via Marcantonio Barbarigo”. Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento vicariale è stato decretato il 18 aprile 1961.

La proprietà immobiliare è della Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma. Il progetto architettonico è di Tullio Rossi.

San Giovanni Calabria

Don Giovanni Calabria nasce a Verona, da genitori molto poveri, l’8 ottobre 1873. Compie gli studi preso le scuole del Seminario, e viene consacrato sacerdote l’11 agosto 1901. E’ Curato per sei anni a S. Stefano, poi Rettore a S. Benedetto al Monte. Il 26 novembre 1907 apre la “Casa Buoni Fanciulli” in vicolo Case Rotte, trasferendola l’anno seguente in una sede più ampia a S. Zeno in Monte, su di una collina che domina la città di Verona.

Fonda la Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, composta di Sacerdoti e Fratelli e quella parallela delle Povere Serve della Divina Provvidenza, con la finalità di vivere e portare nel mondo la fede in Dio Padre e la fiducia nella divina Provvidenza, dedicandosi ai più poveri e agli emarginati. Dopo la sua morte (4 dicembre 1954) sorge in Uruguay la Congregazione delle Sorelle Missionarie dei Poveri. Il 17 aprile 1988 viene beatificato a Verona da Giovanni Paolo II e da lui canonizzato il 18 aprile 1999 in Piazza S. Pietro.

La consegna del Fondatore è chiara, il suo intento, però, non è principalmente di tipo socio-assistenziale: don Calabria intende scuotere il mondo da un uso materialismo, mostrando attraverso i fatti che Dio esiste, che è Provvidenza e non abbandona gli uomini al proprio destino. Perciò nell’inviare i suoi religiosi tra gli emarginati, egli raccomanda uno stile di vita simile a quello degli Apostoli: senza mezzi, senza pubblicità, penserà la Provvidenza a procurare il necessario. Questo abbandono alla volontà divina si traduce in concreto anche in una discreta flessibilità, che permette all’Opera di attuare suoi interventi a partire dalle provocazioni della realtà più che da teorizzazioni sistematiche. È con questo spirito che l’Opera cerca ancora oggi di continuare la sua presenza e la sua attività nella Chiesa.